The Charm of Numbers

Mimmo  Alfarone, tra magia ed esoterismo, cabala e misticismo

 by Fortunato Buttiglione

 

In questo nuovo ciclo pittorico Mimmo Alfarone si cimenta nella riflessione artistica sulle potenzialità dei numeri, nell’analisi ad ampio spettro delle implicite specificazioni che gli stessi assumono nella matematica e nella scienza, nella tecnologia più avanzata e che coinvolgono le vicende più intime e personali del singolo individuo. I numeri condizionano gli eventi che incrociano la nostra quotidiana esistenza; i numeri ci inducono a riflettere, ci fanno gioire e soffrire, tanto da determinare le sorti di ciascuno. Mimmo, perciò, procede nella raffigurazione metaforica dell’archetipo legato al numero, alla sua natura ontologica, ma, anche, al senso del mistero e del fascino che lo stesso simbolo incarna. Con la mente egli ripercorre a ritroso le speculazioni matematiche di Pitagora e, tra queste, Mimmo riprende nei suoi disegni la sezione aurea, e, tra quelle di Fibonacci, ripropone lo stupore per la successione numerica, attraverso le rappresentazioni affidate alla figura femminile, simbolo matriarcale che origina e perpetua la vita. Nei diversi individui, allora, a seconda degli umori e delle vicende personali la percezione di un numero provocherà sensazioni di gioia e di serenità, ma anche di sofferenza o di speranza. Tutto questo viene raffigurato dall’Artista in un contesto pittorico essenziale nel quale si muovono due fanciulle, esili e discrete, con gli sfondi diafani con l’intento di privilegiare l’allegoria del numero, o gli espliciti rinvii a concetti e leggi della matematica o, esplicitamente, ai numeri stessi.

Il numero, pertanto, è fondamento e supremo regolatore di tutte le leggi dell’universo: il numero nella sua complessità sottende ed implica la ridefinizione di verità consolidate e interseca la vita del grande scienziato e quella dell’uomo comune, ma entrambi subiscono il fascino dell’enigma consustanziale che lo caratterizza. La stessa presenza, tra i disegni, della conchiglia Nautilus non è affatto casuale: essa, infatti, proviene dalla notte dei tempi essendo un fossile vivente ed è un esempio sublime della correlazione esistente tra i calcoli matematici e logaritmici e le creature animali e vegetali esistenti in natura. D’altronde la stessa spirale aurea individuata dagli studi dei Pitagorici corrisponde magicamente alla struttura spiraliforme della conchiglia, così come il rapporto di crescita delle camere interne del guscio corrisponde esattamente al rapporto della successione numerica di Fibonacci. Così come non è casuale la presenza dell’icona dello Yin e dello Yang, i quali rappresentano la continuità e la  complementarietà associate al numero due. Simbolismo, misticismo, magia ed esoterismo sono le sensazioni e le emozioni che Mimmo ha saputo suscitare in colui che guarda con occhio attento i disegni di questo ciclo pittorico, rievocando gli interrogativi che tutti ci poniamo osservando di notte la volta celeste, proiettandoci nell’universo (o nei “ multiversi “ ?), alla ricerca di possibili risposte ai tanti enigmi ancora irrisolti del nostro essere al mondo e nel mondo.                        

 

© 2015 by mimmo alfarone painter